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Kering rinuncia a Puma. Il gruppo Kering, proprietario tra gli altri del marchio Gucci, progetta di diventare una compagnia di soli beni di lusso, motivo per il quale avrebbe deciso di distribuire la maggior parte delle sue partecipazioni in Puma agli azionisti. Il gruppo francese ha detto che avrebbe ridotto la sua quota del 70%, portando la partecipazione a circa il 16%, uscendo così dalla società della quale ha preso il controllo 11 anni fa. L’obiettivo di Kering è quello di concentrarsi sui marchi a più alto margine, tra cui Gucci, Saint Laurent e Balenciaga.

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Il gruppo francese ha preso il controllo di Puma nel 2007, come parte di una strategia per aggiungere marchi sportivi al suo portafoglio di lusso. Tuttavia, l’investimento non ha pagato come avrebbe dovuto e il prezzo delle azioni Puma è crollato di quasi i due terzi entro il 2009, mentre le attività di lusso di Kering si rafforzavano grazie all’impennata della domanda dalla Cina.

Kering rinuncia a Puma, la società rappresenta solo il 9% dei profitti per il gruppo francese

La performance di Puma è migliorata negli ultimi anni sotto sotto la guida di Björn Gulden, nominato amministratore delegato nel 2013. L’anno scorso, le azioni della società hanno finalmente riguadagnato il prezzo di € 330 che Kering ha pagato nel 2007, anche se il dato esclude i dividendi pagati da Puma in quel periodo. Azioni che giovedì hanno perso il 4,4% assestandosi a 338 €, un calo giunto quando le notizie del piano di Kering sono trapelate. Nella prima metà del 2017, Puma ha rappresentato quasi un terzo dei ricavi di Kering, ma solo il 9% dei profitti.

Kering ha comunque programmato di mantenere la sua partecipazione di maggioranza in Puma almeno fino al 2018. Il consiglio di Puma ha accolto la novità, dicendo che «non influenzerà la strategia attuale di Puma».

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