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perchè il milan può spendere fair play finanziario
La coroeografia dei tifosi rossoneri per la sfida con il Craiova (foto Insidefoto.com)

La questione San Siro si aggiunge di un nuovo episodio. Dopo le indiscrezioni riportate da MF sulla decisione del Milan di uscire dal contratto (firmato con il Comune di Milano e l’Inter tramite la joint venture M-I Stadio Srl) per la gestione del Meazza, è arrivata la conferma della disdetta da parte del club rossonero dell’accordo.

Come riporta MilanNews.it (clicca qui per leggere l’articolo completo), la società rossonera ha deciso di dare disdetta per rivedere le condizioni del contratto insieme alle controparti e cercare di ottenere condizioni migliori per le due società. Non ci sarebbe, quindi, la volontà del Milan di lasciare San Siro.

(foto Insidefoto.com)

L’Inter, in conseguenza alla decisione del Milan e sentiti i propri legali, ha anch’essa disdetto il contratto con la stessa società e ha anche chiesto un ”incontro chiarificatore” al club rossonero, come riporta l’Ansa.

Una situazione, quella relativa alla gestione dell’impianto milanese, che è stata particolarmente accesa negli ultimi giorni. Proprio ieri il sindaco Sala, intervistato da Sky Sport 24, ha parlato del tema, dando il via alle polemiche.

«L’ideale sarebbe che Inter e Milan lavorassero insieme su San Siro – sono state le parole del primo cittadino milanese -. Il Milan però esprime la volontà di pensare a un nuovo stadio. Quindi stiamo dando tempo al Milan per verificare se ci sono possibilità, però alla fine qualcosa bisognerà fare».  Il sindaco poi ha continuato: «Stiamo dando al Milan la disponibilità delle aree che noi reputiamo adatte, in particolare Rogoredo, Porto di Mare. Credo che il Milan abbia bisogno ancora di due o tre mesi di riflessione, poi bisognerà arrivare ad una sintesi. Sono zone periferiche ma ben collegate alla città, difficile immaginare uno stadio più in centro città».

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Stadio San Siro – Milano (Insidefoto.com)

Parole che non hanno proprio trovato il Milan sulla stessa linea. «Il club non ha mai manifestato il desiderio di lasciare San Siro», ha reagito la società rossonera precisando di «ritenere importante pensare per il proprio futuro di giocare in uno stadio di proprietà, non in coabitazione con altre squadre» e di aver avviato «di concerto con l’amministrazione comunale una serie di incontri di analisi delle aree disponibili tenendo in debita considerazione il valore di San Siro e le sue eventuali ipotesi di riqualificazione. «Solo alla conclusione di questo percorso – è la tesi del Milan -, tutte le parti coinvolte potranno esprimere una valutazione compiuta ed assumere eventuali decisioni».

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Han Li, il sindaco Sala e Marco Fassone (foto AcMilan.com)

Frasi che hanno portato ad una nuova replica del sindaco Sala. «Prendo atto della dichiarazione del Milan su San Siro. Facciamola semplice: penso che per Milano, per i tifosi e i turisti, l’impianto debba essere ammodernato. Il Milan quando sarà in grado di dirmi se è disponibile o no a investire insieme sul nostro stadio? Sia chiaro a tutti: l’invito vale anche per l’Inter, perché San Siro è lo stadio dei milanesi».

Non è mancata, in serata, la risposta dell’Inter: «Gentile @BeppeSala, come ricorderà abbiamo investito tempo e risorse nello stadio dei milanesi, il nostro piano è chiaro a tutti da 18 mesi e non è cambiato. Aspettiamo un tavolo di discussione con tutti gli attori coinvolti per parlarne con chiarezza».

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