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Il Frosinone Calcio ha presentato la campagna di crowdfunding con la quale punta a collocare, attraverso la piattaforma Tifosy, mini-bond per un importo compreso tra 1 milione e 1,3 milioni di euro.

Risorse che il club presieduto da Maurizio Stirpe intende utilizzare per realizzare le opere accessorie al nuovo stadio “Benito Stirpe” tra cui il Frosinone Village, il complesso polifunzionale ubicato vicino allo stadio che vivrà 7 giorni su 7, ma anche altre strutture, fuori e dentro lo stadio, che completeranno il progetto iniziale.

Nel dettaglio, come spiegato da Stirpe nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di crowdfunding le risorse raccolte con il mini-bond serviranno anche alla realizzazione del centro medico (destinato a tutti coloro che gravitano attorno al mondo del Frosinone Calcio) e del ristorante, entrambe situati nella pancia della tribuna centrale.

Con le risorse che il club punta a raccogliere attraverso il crowdfunding potrebbe inoltre essere ristrutturato l’anello attorno allo stadio, con il rifacimento della pavimentazione, in modo da consentire ai cittadini che utilizzano questi spazi per correre ed allenarsi di avere uno spazio maggiormente funzionale a queste attività.

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L’intenzione – ha spiegato Stirpe – è quella di realizzare delle strutture per coloro che fanno attività fisica all’esterno dello stadio, compresi degli spogliatoi muniti docce e toilette.

Stirpe ha spiegato il motivo per cui il club ha optato per il crowdfunding anziché alle altre soluzioni di finanziamento che erano state prese in considerazione (intervento diretto dell’azionista o ricorso al debito bancario).

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Salvatore Gualtieri, direttore marketing e comunicazione del Frosinone Calcio

Abbiamo scelto lo strumento del crowdfunding – ha spiegato il presidente del Frosinone – perché puntiamo a collegare sempre più i tifosi, il territorio e tutti gli stakeholders alla nostra società. I tifosi devono sentire questo luogo come se fosse casa loro e crediamo che partecipando al finanziamento dell’opera questo legame possa essere ancora più profondo.

Crowdfunding Frosinone, il mini-bond avrà un rendimento dell’8%

Con la campagna di crowdfunding il Frosinone non chiede soldi a fondo perduto, ma propone ai tifosi e a tutti coloro che dovessero decidere di sottoscrivere i mini-bond un investimento con un rendimento che i vertici della società ritengono «interessante».

Gli aspetti finanziari dell’operazione sono stati illustrati da Nicola Verdun, head of Italy and Spain di Tifosy, la piattaforma di crowdfunding specializzata nello sport fondata da Fausto Zanetton e Gianluca Vialli.

«I mini-bond sono obbligazioni a 5 anni, che potranno essere sottoscritte in tagli minimi di 500 euro e a multipli di 500 euro», ha spiegato Verdun.

In altri termini chi decidesse di investire 2.000 euro nel crowdfunding del Frosinone sottoscriverà 4 mini-bond da 500 euro.

«I mini-bond», ha spiegato ancora Verdun, «offriranno un rendimento annuo sull’investimento dell’8%, di cui il 5% in contanti ogni anno e il 3% che il sottoscrittore riceverà sottoforma di credito con il club, che potrà essere utilizzato per acquistare a tariffe scontate abbonamenti, biglietti e merchandising ufficiale».

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