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Gli azzurri in lacrime al termine del pareggio 0-0 con la Svezia (Insidefoto.com)

L’eliminazione dell’Italia avrà sicuramente un impatto negativo sulle casse della Figc, ma non c’è nessuna fuga degli sponsor. A garantirlo è Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infront.

«Non ci sarà alcuna fuga degli sponsor – le parole dell’ad di Infront, advisor della Figc per diritti tv e merchandising, intervistato dall’Ansa -. Tra gli sponsor c’è una grande amarezza – spiega il manager – ma anche orgoglio di far parte della famiglia azzurra. Lo sport insegna che si vince e si perde e la reazione degli sponsor in queste ore è estremamente responsabile. Tutti stanno confermando il proprio sostegno alla nazionale e contiamo che sia così anche in futuro perchè è cosi che i grandi brand e i grandi gruppi concepiscono le partnership: non ci si abbatte nel giorno della sconfitta».

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Luigi De Siervo (Insidefoto.com)

Qualche difficoltà, ovviamente, ci sarà dal punto di vista economico. «Chiaramente questo è uno scenario che nessuno aveva preventivato, ma nè noi, nè gli sponsor faremo mancare il sostegno a una nazionale che ha vinto quattro volte il Mondiale – ammette De Siervo nell’intervista all’Ansa -. Ovvio che ora scatti qualche difficoltà visto che i contratti che stavamo studiando e progettando per la Russia adesso verranno meno, così come i bonus per la qualificazione. Tuttavia – puntualizza l’ad di Infront – non abbiamo alcuno sponsor che abbia cavalcato l’eliminazione per rompere i rapporti. Gli sponsor della nazionale sono leali e capiscono il valore di quello che vuol dire stare vicino alla nazionale. Nessuno in queste ore ha fatto mancare il proprio sostegno e confermato l’impegno per la nazionale italiana».

I ricavi da sponsorizzazione della Figc nel 2016

Gli sponsor nel 2016 hanno garantito ricavi per 42,3 milioni di euro per la Figc. Oggi sono 22 sponsor, di cui 4 main sponsor (Puma, Poste, Fiat e Tim), 4 premium sponsor (Lete, Lidl, Intralot, San Carlo), un Luxury partner (Ermannno Scervino), 10 official partner (Nutella, Frecciarossa, Fassi, Swisse, Radio Italia, Corriere dello Sport, Costa d’Oro, Goleador, Magniflex, Dixan) e due technical supplier (Sixtus e Technogym). Totale, 22 sponsor che garantiscono entrate per 43 milioni l’anno.

Sponsor che, per ora, non si muovono.  “Ogni decisione sulla futura sponsorizzazione sarà presa una volta scaduto il contratto esistente ma non sarà certo una partita a pesare sulla decisione”, la posizione di Eni riportata dall’Ansa, così come anche Tim non mette “in discussione la nostra partnership, sia nel bene che nel male”, come riporta l’agenzia. Dal punto di vista dello sponsor tecnico, la ricaduta certa saranno i minori introiti dalle royalties per le magliette vendute, che hanno sempre subito un’impennata in occasione delle maggiori competizioni.

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La vendita del merchandising Puma nelle ultime stagioni

Nel 2014, ad esempio, la FIGC ha registrato infatti circa 2 milioni di euro in più rispetto al bilancio 2013 per quanto riguarda le royalties dallo sponsor tecnico, legati quindi al numero di materiale venduto nei negozi.

 

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