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La Serie A prosegue sulla strada della creazione di un canale tv. Il progetto del canale della Lega, infatti, ha trovato la totale unità e compattezza da parte delle società.

Come riporta l’Ansa, oggi è infatti andata in scena una riunione della commissione diritti tv, con presenti tra gli altri il presidente della Lazio Lotito, quello del Napoli De Laurentiis, quello della Sampdoria Ferrero e quello del Torino Cairo. Nel corso dell’incontro, sono stati in particolare confermati i tempi per il bando, che verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea il 27 novembre.

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(foto Insidefoto.com)

Sono stati, con presente anche l’advisor Infront, analizzati nuovamente ipotesi e scenari per massimizzare i ricavi: tuttavia, i pacchetti (sia come numero che come tipologia) dovrebbero essere molto simili a quelli del precedente bando, fallito a giugno con modifiche solamente riguardanti la composizione.

L’obiettivo fissato è di un miliardo di euro a stagione, secondo quanto riporta l’Ansa: un target confermato, rispetto alla precedente asta. Se non venisse raggiunta la cifra, a quel punto i club potrebbero trovarsi costretti ad accelerare sul progetto della tv della Lega Serie A. Un progetto che, come detto, ha già avuto una manifestazione di unità e compattezza da parte delle società.

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Nel progetto, la Lega Serie A (che diventerebbe editore del canale) si affiderebbe a società di distribuzione e produzione, per vendere i prodotti televisivi a broadcaster e operatori. Un’ipotesi per cui dovrebbe comunque servire un rapido sviluppo a partire dal prossimo gennaio: motivo per cui sono già cominciati gli incontri con diversi potenziali finanziatori.

 

1 COMMENTO

  1. Secondo me esiste una possibile mossa che unirebbe diritti tv e rilancio del calcio italiano (inteso come movimento nazionale) in una maniera non diretta, né obbligatoria, perciò più passibile di dare buoni frutti. Distribuire un 15-20% dei diriritti tv in base al numero di giocatori convocabili per la nazionale che abbiano, nell’ultimo campionato, collezionato almeno 15 presenze (contando come tale una permanenza in campo di almeno 75 minuti). Se, poniamo, la media fosse 5 per squadra e 200 fossero i milioni da dividere, per ogni giocatore si otterrebbe 2 mln. Un club non virtuoso che avrà usato 3 giocatori, prenderà 6 mln. Un club virtuoso che avrà usato 10 giocatori, prenderà 20 mln. Questo stimolerebbe tutte le squadre a investire sui giocatori italiani, lascando comunque libere le stesse di valutare le convenienze e le migliori strategie.

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