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I tifosi della Sampdoria in tribuna (Foto: Insidefoto.com)

Ferrero compra il Ferraris. Detto così, pare quasi uno scioglilingua, ma in realtà è l’ultima idea del patron della Sampdoria: ovverosia comprarsi lo stadio di Genova.

Un’idea che lo stesso numero 1 dei doriani ha reso pubblica, intervistato da Il Secolo XIX: «Se la cifra è giusta lo compro io lo stadio e lo trasformo nel cuore pulsante della città non solo la domenica, sette giorni alla settimana. La proposta del sindaco Bucci ci interessa insomma, nei prossimi giorni vogliamo reincontrarlo e parlarne. Certo c’è bisogno che il prezzo sia quasi simbolico», le parole di Ferrero.

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Massimo Ferrero (Insidefoto.com)

Tutto nasce dall’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra Antonio Romei, dirigente della Samp e braccio destro dello stesso Ferrero, con il sindaco di Genova Bucci: un vertice che sarebbe servito per parlare del prolungamento della concessione per la gestione dell’impianto (in mano ad una società mista Genoa-Sampdoria, come avviene a Milano per San Siro), in cui però il primo cittadino ha anche messo sul piatto l’ipotesi di una cessione dell’impianto.

«A noi interessa eccome l’ipotesi di comprarlo – ha proseguito Ferrero – abbiamo da tempo un progetto di modernizzazione che non riguarda solo il calcio la domenica ma l’intrattenimento a tutto tondo. Lo avremmo voluto fare da inquilini, con l’attuale società di gestione col Genoa, ma se il Comune lo vende al prezzo giusto possiamo comprarlo».

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Massimo Ferrero e Enrico Preziosi (foto Insidefoto.com)

La cifra giusta, stando alle indiscrezioni, sarebbe ipotizzata dalla Sampdoria in circa 5/6 milioni, poco meno di quanto investito dall’Atalanta per acquistare l’Atleti Azzurri d’Italia. Se fosse efficiente, ok – le parole di Ferrero – ma visto che dobbiamo spenderci quasi 30 milioni per farne una bomboniera il Comune deve cederlo a una cifra poco più che simbolica». Nei prossimi giorni, così, potrebbe esserci un nuovo incontro con Romei, Ferrero e Bucci, anche perché c’è da presentare la “manifestazione d’interesse”, che porterà poi ad un bando pubblico, a cui potrà partecipare anche il Genoa.

Il ruolo dei rossoblu è infatti ancora da definire. Le trattative per la cessione del club sono in atto, quindi la situazione stadio per ora è stata messa in secondo piano. Tuttavia, la co-gestione anche nel futuro non è da escludere: «Noi siamo aperti a tutte le soluzioni, l’essenziale è rinnovare uno stadio bellissimo ma vetusto. Se questo rinnovamento debba avve- nire con la cessione o un diritto di superficie di 90 anni o l’allungamento della convenzio-ne. è da decidere col Comune. L’essenziale è intervenire», ha dichiarato Romei intervistato da Teelenord.

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