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La nuova Premier League riparte da un valore complessivo delle rose in crescita, salito quest’estate – secondo le stime Transfermarkt.it – a 5,44 miliardi di euro.

Un campionato, del resto, che negli ultimi 8 anni ha triplicato il fatturato complessivo dei club passando da 790 milioni agli attuali 2,398 miliardi.

Quasi 2 miliardi in più della Spagna in un campionato con il 67,3% di stranieri con una media di età di 26,8 anni, pari a quella della Liga.

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Al via anche quest’anno, sembra prefigurarsi una Premier League 1 con 6 squadre top (Manchester United, Manchester City, Tottenham Hotspurs, Arsenal, Liverpool e naturalmente i campioni in carica del Chelsea) a cui aggiungere l’outsider di lusso: l’Everton che spendendo 98 milioni di euro (coperti in gran parte dalla cessione di Lukaku) vuole inserirsi nel gotha.

Per il resto si giocherà soprattutto per non retrocedere, con qualche interessante focus su West Ham (mercato di giocatori esperti, può fare passi avanti rispetto all’anno scorso) e Newcastle United (con Benitez deve subito tornare nella prima metà della classifica.

Ma vediamo nel dettaglio i movimenti dell’estate seguendo i dati Transfermarkt.

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Il Manchester City ha la rosa più ricca, stimata in 615 milioni di euro a fronte di 160 milioni netti spesi.

Ha operato un mercato da 240 milioni di euro di spese acquistando Mendy (57,5 milioni al Monaco), Walker (51 al Tottenham), Bernardo Silva (50 al Monaco), Ederson (35 al Benfica) e Danilo (30 al Real Madrid) oltre al promettente Douglas Luiz per il quale ha speso 12 milioni di euro, subito girato al Girona.

In uscita il club ha stabilito rapporti privilegiati con due realtà: il Girona in Spagna e il Nac Breda in Olanda. In tutto ha poi ceduto calciatori per 79,5 milioni di euro, diversi gli svincolati: Zabaleta (West Ham) Sagna (ancora libero) Clichy (Basaksheir) Caballero (Chelsea) Navas (Siviglia) a cui aggiungere le cessioni onerose di Hart (West Ham) Iheanacho (28 milioni dal Leicester) Unal (14, Villareal) Mooy (9,1 dall’Huddersfield) Fernando (5,5 dal Galatasaray) Kolarov (5 dalla Roma) e Ntcham (5, Celtic).

Al Chelsea viene attribuito un valore della rosa di poco inferiore ai 600 milioni di euro (598,5 milioni) e anche se la costante richiesta di acquisti di Antonio Conte fa sembrare le campagne povere il club ha speso 140 milioni a fronte di entrate per 122,8 milioni e un saldo finale di 17,2 milioni.

Tre i colpi in entrata: Alvaro Morata (75 milioni al Real Madrid), Tiemouè Bakayoko (40 milioni al Monaco) e Antonio Rudiger (35 milioni alla Roma) oltre a Caballero preso dal City a zero.

In uscita operazioni redditizie a partire da Matic (40 milioni dal Manchester United), Akè e Begovic (22,8 e 11,5 milioni dal Bournemouth), Cuadrado (20 milioni dalla Juve per il riscatto) oltre a colpi minori per circa 23 milioni di euro.

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Il colpo più oneroso è stato anche quest’anno del Manchester United. Dopo Paul Pogba ecco Romelu Lukaku per 85 milioni di euro.

Spesi complessivamente 155,9 milioni di euro a fronte di spese per 164,4 milioni e entrate per 8,5 milioni di euro. In entrata anche Matic a 44,7 milioni dal Chelsea e Lindelof costato 35 dal Benfica. In uscita il solo Januzaj che ha fruttato 8,5 milioni dalla Real Sociedad, ma anche Rooney e Ibrahimovic: lasciati liberi a parametro zero permettono comunque al club un risparmio di oltre 50 milioni lordi.

Nessun innesto per il Tottenham, che ha lasciato partire Walker a 51 milioni e lasciato Bentaleb (19) allo Shalke 04. Mercato in attivo di 80 milioni di euro grazie anche ai 10 incassati tra N’Jie al Marsiglia e Fazio alla Roma.

Il Tottenham in particolare è in testa alla classifica di chi ha guadagnato di più da questa sessione di mercato.

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Conservativo pure l’Arsenal, che per la prima volta da 15 anni non avrà la Champions. Bilancio finale negativo per 40 milioni, differenza tra i 53 spesi per Lacazette dal Lione e i 12,2 del riscatto di Szczezny dalla Juve.  Da segnalare in entrata a zero Kolasinac dallo Shalke 04.

Per il Liverpool investimenti per 38,5 milioni di euro frutto del saldo tra i 51 spesi e i 12,5 incassati. Arrivati Salah dalla Roma per 45 e il terzino Robertson dall’Hull City per 9. In uscita operazioni minori in cui spicca Leiva alla Lazio per 5,75 milioni di euro.

Ma tra i protagonisti come detto va annoverato l’Everton.

Le spese per 98 milioni complessivi sono state coperte soprattutto dalla cessione a 85 di Lukaku al Manchester United. Il tuttoper un saldo finale di 8 milioni circa.

Se sul piano tecnico spicca il ritorno di Wayne Rooney, su quello prettamente economico ecco il portiere Pickford del Sunderland per 28,5; stesso valore di Kane dal Burnley. Per Klaassen sono andati 27 milioni di euro all’Ajax mentre da scoprire sono il ventenne Ramirez (7 al Malaga) e il ventunenne Onyekuru (8 ai belgi del Kas).

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