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Francesco Totti lanciato in aria dai compagni - Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Totti, nuovo dirigente della Roma – “Il 28 maggio 2017 è un giorno storico, importante. Lo porterò sempre con me. Sarà difficile spiegare alla gente le sensazioni e le emozioni che ho provato quel dì. Non avrei mai voluto finire quella partita”. Francesco Totti non dimentica il suo addio al calcio. Ora per il giallorosso si apre una nuova “vita altrettanto importante da dirigente, sperando di fare quello che ho fatto sul campo. Ora ci avviciniamo a una cosa diversa con la stessa testa e lo stesso spirito, forse ancora di più, perché avendo tanta esperienza calcistica ho più possibilità di dare una grande mano”, racconta Totti a Roma Tv. E’ stato bello giocare, ma ormai è tutto alle spalle: “Il calcio è la mia passione, è tutto: è divertimento, è amicizia, è fare gol, è conoscere persone nuove. È una cosa che tocca qualunque cosa importante nel mio corpo”. Ora si riparte, da zero, ma con grande entusiasmo: “Parte una nuova fase della vita, una nuova avventura. Ho preso questo tempo per pensarci, per riflettere e quel tempo mi servirà veramente per entrare in questa società, passo dopo passo, con tranquillità, con serenità, per capire il ruolo che mi si addice più di tutti. Cercherò di mettermi a disposizione a 360 gradi, dal settore giovanile fino al presidente. Poi è normale che ci vorranno, sei mesi, un anno, due anni, non so quanto tempo ci vorrà per affermarmi nel ruolo che preferisco realmente”.

Totti, nuovo dirigente della Roma: sceglierò il ruolo perfetto

Totti non si dà un tempo per imparare il nuovo ruolo, ma di un fatto è certo: “Immagino il mio futuro roseo, bello: sceglierò un ruolo perfetto, affinché io riesca a far diventare questa una grande squadra e una grande società”. E, ancora: “Ora cambio pagina, registro e penserò a questo nuovo lavoro che mi entusiasma e che mi porterà cose nuove e belle. Avrò la possibilità di lavorare con la Roma, con il direttore sportivo Monchi, con il presidente Pallotta, con Baldissoni, con Di Francesco, con tutti. Ho la fortuna di conoscerli, chi più e chi meno, abbastanza bene e il tempo mi porterà a conoscere meglio tutte queste persone”.

Totti, nuovo dirigente della Roma: voglio essere tutto e niente, porterò questa società in alto

Totti qualche dubbio sul nuovo ruolo dirigenziale lo ha. Le idee al momento sono tanto chiare quanto confuse: “In questo momento c’è un dettaglio ben preciso, non voglio avere un ruolo, voglio essere tutto e niente, voglio essere un personaggio importante per Roma e per la Roma e capire veramente quello che mi piacerebbe fare”, poi prosegue: “Quando cambi tipo di lavoro entri sempre in punta di piedi per conoscere meglio l’ambiente in cui ti confronterai, ma io ho la fortuna di conoscere già bene tutto, la Roma e la Città. I dubbi sono solo legati al fatto di capire bene cosa voglio fare da grande. Ho parlato con il direttore sportivo Monchi, è stata una bella chiacchierata e ora avremo tempo di conoscerci meglio. E ho parlato anche con il presidente Pallotta, ci siamo chiariti, cercheremo di portare più in alto possibile questa squadra. Con Di Francesco ho un grande rapporto. Sarà sicuramente uno dei valori aggiunti di questa squadra”. Come mi farò chiamare? Francesco, come sempre”. E sul bigliettino da visita “Ci sarà scritto: Francesco Totti, AS Roma”.

 

 

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