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Una coreografia dei tifosi del Milan (Foto: Insidefoto)

Partirà oggi alle ore 12 la campagna abbonamenti del Milan, la prima della nuova società a proprietà cinese.

Dal 17 al 25 luglio informa il club con una nota “sarà attiva la fase di prelazione ordinaria per gli abbonati della scorso stagione che vorranno riconfermare il proprio posto allo stadio. Dal 26 al 30 luglio sarà aperta la fase di prelazione speciale, dedicata a chi vorrà rinnovare l’abbonamento scegliendo un posto differente. La vendita libera degli abbonamenti partirà quindi nel pomeriggio del 31 luglio”.

Il listino degli abbonamenti è rimasto invariato rispetto alla scorsa stagione e parte da un prezzo di entrata di 205 € per il secondo anello blu e il secondo anello verde. Gli abbonamenti potranno essere acquistati online nella sezione biglietteria di acmilan.com, presso la Biglietteria di Casa Milan e presso la rete di vendita Ticketone. In settimana verranno messi in vendita anche i biglietti per il ritorno del 3° turno di qualificazione di Uefa Europa League, in programma il 3 agosto contro il CSU Craiova.

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Fino a questo momento il Milan è stato protagonista assoluto della campagna acquisti estiva ed è lecito aspettarsi un netto incremento delle tessere sottoscritte.

Del resto nell’ultimo anno il club aveva fatto segnare il proprio record negativo.

“La campagna abbonamenti campionato 2016/2017 – si legge nel bilancio 2016 del Milan – ha raggiunto la quota di 15.990 abbonamenti (19.527 abbonamenti per la stagione 2015/16), a cui si aggiungono 24.447 spettatori paganti nell’anno 2016 (12.349 spettatori paganti medi nell’anno 2015), per un totale di 40.437 spettatori (31.876 spettatori nel 2015)”.

Il dato relativo agli abbonati rossoneri è passato dai 31.233 del 2011/12 agli attuali 15.990, una diminuzione del 48% circa nel giro di 5 stagioni.

1 COMMENTO

  1. Per qualcuno, al MIlan la matematica è davvero un’opinione !! La media di 40 mila spettatori a partita è ridicola, dal momento che lo stadio nella scorsa stagione era quasi sempre semi-vuoto, nel senso che non ci andavano nenache gli abbonati. Una delle ragioni era ovviamente gli scarsi risultati della squadra, ma LA RAGiONE FONDAMENtALE è un’alra: si tratta dei continui anticipi, posticipi, anticipi dei posticipi ecc ecc, che impediscono ormai anche agli abbonati più fedeli di recarsi allo stadio (di notte, al gelo e d’inverno la gente sta a casa ed un genitore non porta di certo allo stadio suo figlio che la mattina dopo deve andare a scuola). Basterebbe tornare alle 15 di domenica pomeriggio per risolvere il problema. Qualcuno dirà che è colpa della TV. NO, questa NON è una scura, è un’aggravante: le TV le partite potrebbero tranquillamente trasmeterle anche se si gioca- come si dovrebbe- al pomeriggio della domenica. E’ ora di dire basta a questo autentico malcostume. Nel senso che uno acquista un abbonamento e poi, a tradimento, gli spostano sotto il naso giorno ed orario delle partite.

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