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Pisa restyling stadio
Lo stadio Dino Manuzzi di Cesena (foto Insidefoto.com)

Pisa, restyling stadio – Il progetto di riqualificazione dello stadio di Pisa, a ridosso della Torre pendente, dovrà necessariamente tenere conto dei vincoli Unesco. Ovvero “di una pianificazione urbanistica e paesaggistica, informata alle metodologie di tutela monumentale e ambientale, di cui Pisa necessita da troppo tempo, così come indicato dal comitato Unesco”. Ad affermarlo in un documento è il consiglio dell’ordine degli architetti di Pisa intervenuto sul tema del restyling stadio, che la nuova proprietà del club sta definendo e per il quale nel giro di poco dovrebbe presentare il progetto al Comune.

Pisa, restyling stadio, gli architetti: ci vuole dibattito aperto di tipo urbanistico 

Gli architetti lamentano il fatto che la società del Pisa abbia scelto di escludere la città toscana dal dibattito sul futuro dell’area in questione: “Un intervento così rilevante per le tematiche di fruizione, sportiva, qualitativa e di vita di questa città, merita un dibattito aperto di tipo urbanistico su prospettive di valorizzazione a lungo termine; merita un serio concorso di architettura su basi pianificatorie oculate, quale strumento di garanzia di partecipazione e di qualità”.

Pisa, restyling stadio, ogni trasformazione dev’essere occasione di miglioramento

Per questo motivo l’ordine ritiene necessario “favorire sempre l’individuazione delle migliori e più innovative soluzioni di carattere urbanistico e architettonico attraverso una corretta procedura concorsuale e partecipativa” perché “pensiamo che ogni trasformazione urbanistica e architettonica sia occasione di riqualificazione, di miglioramento della qualità urbana e dei servizi.

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