SHARE
lega pro valore formativo seconde squadre
(foto: Ufficio Stampa LegaPro)

Il terzo livello nazionale nel panorama calcistico ha tra le sue funzioni primarie la formazione e la valorizzazione di giovani calciatori. Un aspetto spesso poco enfatizzato ma che, se pesato dovutamente, mostra la sua importanza nel quadro complessivo del calcio italiano, basti pensare ai 133 calciatori ed ai 19 allenatori della massima serie che possono vantare (e mai termine fu più appropriato) la Lega Pro nel proprio curriculum.

Da sempre, ma con maggior incidenza nell’ultimo decennio, la Lega Pro ha studiato e adottato regolamenti ad-hoc, volti allo sviluppo dei giovani calciatori che si affacciano spesso per la prima volta su di un palcoscenico di tipo professionistico.

Dalla regola dell’obbligatorietà in campo di giocatori Under 20 (due in 1° Divisione e tre nell’allora 2° Divisione) introdotta nella stagione 2008/2009, al più articolato regolamento odierno (che prevede, tra le altre cose, l’obbligo di poter avere solamente 16 giocatori in rosa nati antecedentemente al 1 gennaio 1994), molto in questo senso è stato fatto per agevolare i club (anche con bonus legati a coefficienti per l’età dei giocatori in campo) nello schierare giovani prospetti da poter formare e far crescere.

grafico1legapro

Grafico 1: confronto età media (dalla stagione 08/09 al 15/16). Per il calcolo sono stati considerati i gironi A e B di Lega Pro 1° divisione dal 08/09 al 13/14 e i gironi A, B e C di Lega Pro a Girone Unico per le stagioni 14/15 e 15/16. Fonte: transfermarkt.com

Come si evince dal grafico soprastante negli ultimi 8 campionati interamente disputati e completati, l’età media della Lega Pro è scesa di più 2 anni, passando da 24.6 a 22.5 anni. Per dirla in altri termini la Lega è ringiovanita di circa 4 mesi ad ogni campionato.

Inoltre il valore medio di squadre e giocatori è salito. Con riferimento ai club (inteso come valore della rosa) si è passati da un valore medio di 2,36 milioni di Euro nella stagione 2008/2009 a 4,50 milioni nella stagione scorsa (+91%). Inoltre il valore per singolo giocatore è passato da 90 a 120 mila Euro, con un picco di 150 mila nella stagione 2010/2011, quella tra l’altro del più alto valore medio per club (4,78 milioni).

Il numero di stranieri sul totale è sempre stato costante e stabile, attorno al 10-12% del totale giocatori della Lega per tutto il periodo di monitoraggio. Nel campionato 2015/2016, ultima stagione interamente disputata, si è attestato all’11,9%.

grafico2legapro

Grafico 2: confronto valore medio per squadra e calciatore (dalla stagione 08/09 al 15/16). Per il calcolo sono stati considerati i gironi A e B di Lega Pro 1° divisione dal 08/09 al 13/14 e i gironi A, B e C di Lega Pro a Girone Unico per le stagioni 14/15 e 15/16. Dati in milioni di Euro. Fonte: transfermarkt.com

L’obiettivo della Lega Pro è chiaro, come ribadito più volte: valorizzare i giovani italiani. La tabella sottostante mostra la % di incidenza dei giocatori con esperienza nella terza serie nazionale che oggi giocano in Serie A: il 24%, uno su quattro. Sassuolo e Cagliari sono le squadre che più hanno “attinto” a giocatori provenienti dalle serie inferiori: ben 15 e 14 rispettivamente. Roma e Udinese, invece, hanno il minor numero di ex-militanti in Lega Pro: 0 e 1 (l’islandese Hallfredsson).

Interessante notare come dei protagonisti presenti e futuri della Serie A abbiano mosso i primi passi proprio in questo campionato: dal gioiellino Conti dell’Atalanta (21 presenze con il Perugia nel 2013/2014) al bomber italiano del campionato, il “gallo” Belotti (40 presenze e 14 gol con l’Albinoleffe dal 2011/2012 al 2013/2014) molti protagonisti della nostra Serie A sono dunque passati dalla “gavetta” della ex-serie C. Ad esempio i portieri Sportiello, Marchetti, Consigli e Storari; i difensori Astori, D’Ambrosio, Pisacane, Acerbi e Zappacosta; i centrocampisti Parolo, Saponara, Magnanelli, Jorginho, Candreva e Bonaventura; infine i bomber Borriello, Pavoletti, Pandev (che vanta anche un triplete con l’Inter nel 2009/2010), Maccarone, il trio del Chievo Inglese-Meggiorini-Pellissier, Matri, Quagliarella, Lapadula, Insigne e Ciro Immobile. E questo solo per citarne alcuni.

La “cosiddetta” BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) infine è composta da tutti e tre membri con esperienza in Lega Pro. Barzagli e Chiellini giocando rispettivamente con Rondinella (63 presenze e 5 reti) e Livorno (19 presenze), mentre Bonucci affacciandosi (senza mai esordire però) con la Viterbese per poi “spiccare il salto” verso la primavera dell’Inter.

tabella1legapro

Tabella 1: % giocatori con esperienza in Lega Pro (o Serie C). * Dati al 31 agosto 2016. Fonte: Almanacco illustrato del Calcio 2017. ** Si intende militanza nelle seguenti categorie: Serie C1, Serie C2, Lega Pro.

Oltre a valorizzare i giovani la Lega Pro agisce anche come scuola di formazione intensiva per allenatori: infatti il 68% dei tecnici con “almeno una panchina” in questo campionato hanno avuto un’esperienza in Lega Pro. Gli allenatori delle prime tre squadre del campionato (Juventus, Roma e Napoli) sono stati in passato tecnici di squadre di Lega Pro: Allegri ha allenato Aglianese, Spal, Grosseto e Sassuolo nel periodo 2003/2004 – 2007/2008, Luciano Spalletti ha guidato l’Empoli per tre stagioni in C1 tra il 1993/1994 e il 1995/1996 e Sarri si è formato, nella sua lunga militanza nelle serie inferiori, nella Sangiovannese, nel Verona, nel Perugia, nell’Alessandria e nel Sorrento.

tabella2legapro

Tabella 2: % allenatori con esperienza in Lega Pro (o Serie C).

Infine, nella lista dei 50 migliori allenatori al mondo compaiono 8 italiani: Gasperini, Trapattoni, Lippi, Spalletti, Sarri, Ranieri, Allegri e Ancelotti. Di questi solamente Giovanni Trapattoni non ha avuto un’esperienza in Lega Pro come giocatore o allenatore, mentre tutti gli altri almeno una delle due: sicuramente un ottimo biglietto da visita per la terza serie nazionale.

LASCIA UNA RISPOSTA: