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come vedere pay tv estero
Foto Antonello Nusca Insidefoto

I cittadini dell’Unione europea con abbonamenti a pagamento online per film, eventi sportivi, musica e serie tv potranno accedere a questi contenuti durante un soggiorno all’estero in un altro paese Ue. Ieri le nuove regole, già concordate con il consiglio a febbraio e qui riprese da CF – calcioefinanza.it, sono state approvate in via definitiva dal parlamento europeo. Lo riporta oggi il quotidiano Italiaoggi.

Rimuoveranno le restrizioni esistenti in modo che i cittadini Ue potranno accedere a servizi come Netflix, Sky Go, HBO Go, Amazon Prime, Spotify, Deezer mentre sono in un altro paese dell’Unione Europea per vacanze, studio o lavoro. Le nuove regole sono state adottate con 586 voti favorevoli, 34 contrari e 8 astensioni.

I fornitori di servizi con contenuti online potranno prendere misure «efficaci e ragionevoli» per verificare che l’abbonato non si è trasferito definitivamente in un altro paese Ue, poiché le licenze sui diritti d’autore possono essere diverse da un paese all’altro.

Tra i metodi di verifica consentiti ci sono il controllo della carta d’identità, dei dettagli di pagamento, delle informazioni fiscali pubbliche, delle informazioni postali o dell’indirizzo Ip.

Gli operatori devono garantire tuttavia che qualsiasi trattamento di dati personali sia proporzionato allo scopo e devono introdurre delle tutele, specialmente per i controlli degli indirizzi Ip. Le nuove norme riguarderanno solo i servizi a pagamento online, ma i fornitori di servizi gratuiti avranno la possibilità di rendere i propri contenuti disponibili in tutta l’Ue, a condizione che soddisfino i requisiti relativi ai controlli di residenza.

La legislazione deve essere ancora approvata formalmente dal consiglio dei ministri Ue, dopodiché gli stati membri avranno nove mesi di tempo per approvare le nuove regole.

Secondo un sondaggio della commissione nel 2016 il 64% degli europei ha usato internet per accedere o scaricare videogiochi, immagini, film o musica (in Italia il 54,7%).

Molti si aspettano di poterlo fare anche mentre viaggiano nell’Ue. Questi numeri dovrebbero crescere visto che gli europei pagheranno di meno per accedere a internet sui loro dispositivi mobili negli altri stati Ue a partire dal 15 giugno 2017, quando finiranno i costi del roaming internazionale.

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