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ancelotti per vincere conta il fatturato
Carlo Ancelotti (insidefoto)

Carlo Ancelotti come Maurizio Sarri. L’asse Monaco-Napoli corre sulle colonne del Corriere della Sera che oggi ha intervistato Carletto, uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio: 19 trofei in bacheca e ancora un bel pezzo di carriera da fare. L’ex di Juve, Milan e Real – e non solo, ovviamente – ha parlato di un po’ di tutto e ha svelato, diciamo così, quale sia per lui l’elemento essenziale per trionfare: “Le squadre che vincono sono quelle col fatturato più alto, di lì non si scappa”, ha detto parlando con Paolo Tomaselli, firma del quotidiano di via Solferino. “Le idee contano, ma sei vuoi Higuain e non hai i soldi, come lo prendi?”, si chiede, sarcastico.

Per Ancelotti questo assioma permetterà alla Juventus di essere ancora a lungo tra le squadre più forti in Italia e non solo, team in grado di puntare come-minimo al triplete: “Ma lo sa quante squadre hanno fatto il triplete? Il Bayern nel 2013, l’Inter nel 2010, il Barcellona due volte e poche altre. È un’impresa, ma la Juve è messa bene: la Coppa Italia era uno snodo delicato e l’ha superato di slancio”, assicura uno dei massimi esperiti al mondo di Coppa Campioni – vinta con il Milan e con il Real, not bad.

La sconfitta subita quest’anno dal suo Bayer eliminato proprio dal Real Madrid “è stata un’ingiustizia” per come la pensa Ancelotti: “Quello che è successo a Madrid al ritorno lo hanno visto tutti. E non è stato qualcosa di normale. Mettiamo la Var, perché è necessaria”, dice l’ex centrocampista della Roma al CorSera.

Il rancore per l’eliminazione, però, non gli impedirà di tifare per chi in finale esprimerà il calcio migliore, anche se la speranza è che a vincere sia la Juventus non tanto per il club ma per due persone: Gianluigi Buffon e Andrea Agnelli: “Era un ragazzo quando c’ero io: la Juve con lui è tornata ad essere un modello, grazie anche allo stadio”.

 

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