SHARE
nicchi var rivoluzione serie a
Nicola Rizzzoli arbitro si consulta con il guardalinee Gianluca Cariolato (Foto Insidefoto.com)

“La notizia è questa: con la VAR partiamo dalla prima giornata di campionato del prossimo anno, anticipando quindi di una stagione. Aspettiamo l’autorizzazione dell’International Board. Per la finale di Coppa Italia invece non ci sarà”. Questo l’annuncio del presidente degli arbitri, Marcello Nicchi, al termine del Consiglio federale della Figc che ha deliberato anche la nomina del presidente federale, Carlo Tavecchio, a commissionario della Lega di Serie A.

Alcune settimane fa un dirigente azzurro importante come Michele Uva aveva lasciato trapelare l’intenzione della FIGC. Infatti, il dg della Federcalcio italiana aveva detto chiaramente di attendere solo l’ok della FIFA per procedere da subito con la VAR. Oggi è arrivata l’ufficializzazione, ma quelle parole lasciavano di fatto pochi dubbi sulle intenzioni del calcio made in Italy: “Non appena la Fifa deciderà che la fase sperimentale è terminata e ne autorizzerà l’utilizzo – aveva detto Uva – la nostra Federazione è pronta, anche da settembre, essendo stata tra le prime al mondo a sperimentare questa tecnologia sotto la guida dell’ex arbitro Roberto Rosetti”.

Certo, piano con gli entusiasmi perché la VAR non modificherà radicalmente il modo di approcciarsi al pallone dei tifosi ma tanto meno degli arbitri. Come ha detto un mesetto fa una vera icona della giacchetta nera, Massimo Busacca, ”sbaglia di grosso chi pensa che la tecnologia possa un giorno sostituire l’arbitro”. Parole pronunciate durante un seminario a Coverciano in previsione dei Mondiali del 2018 in Russia ma che a questo punto andranno benissimo per la Serie A 2017-2018. La prima con la moviola in campo (e chissà la felicità di Aldo Biscardi).

Moviola in campo SerieA, come funziona

Lo abbiamo spiegato quando era stato dato l’ok alla sperimentazione, ora ripassiamo: moviola in campo SerieA, come funziona? Non tutti gli episodi saranno rivedibili alla moviola. Si parla, infatti, di game-changing situations, situazioni che possono cambiare una partita, individuate in quattro settori:l’assegnazione di un gol, di un rigore, di un cartellino rosso e in caso di scambi di persona. Sul gol, ad esempio, si potrà verificare se è stata commessa un’infrazione tale da non assegnare la rete: in teoria, quindi, è incluso anche il fuorigioco.

Il funzionamento è formato, invece, da tre diversi step: l’arbitro informa i “moviolisti”, oppure gli stessi informano l’arbitro, riguardo una decisione da rivedere; i moviolisti rivedono le immagini video, spiegando al fischietto cos’è successo; infine l’arbitro, per decidere, potrà prendere per buono quello che gli hanno spiegato oppure potrà lui stesso rivedere il video a bordo campo. L’ultima parola, comunque, spetterà sempre all’arbitro, il che lascia comunque discreto margine all’errore. La richiesta di moviola, comunque, non potrà partire dalle panchine, ma soltanto dallo stesso arbitro o dai moviolisti.

LASCIA UNA RISPOSTA: