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Luca Lotti Roma 19/04/2017. Conferenza stampa di presentazione della corsa ciclistica Gran Premio della Liberazione. Foto Samantha Zucchi Insidefoto

Il governo ha inserito nella manovra per aggiustare i conti pubblici una piccola norma per snellire i passaggi burocratici per la costruzione di nuovi impianti sportivi. Nei giorni scorsi da parte di alcuni esponenti politici sono state sollevate critiche all’esecutivo perché il testo è stato visto come un aiutino alla Roma che, come sanno praticamente tutti in Italia, sta lavorando alacremente per costruire il suo stadio di proprietà a Tor di Valle. Il ministro dello Sport, Luca Lotti, respinge le accuse: “È una polemica veramente assurda. Abbiamo inserito un provvedimento importantissimo per tutte le infrastrutture sportive, non soltanto gli stadi”, ha spiegato ai cronisti a margine di un incontro nella Capitale.

Il ministro, vicinissimo a Matteo Renzi e appassionato di sport (tifa Milan), ha ricordato che chiunque in Italia si lamenta per lo stato degli impianti sportivi e per questo in Consiglio dei ministri, spiega, “abbiamo voluto inserire in un decreto legge importante, quello dell’11 aprile, una norma che rende più snelle le procedure ma rende anche bancabili gli investimenti che vengono fatti sugli impianti sportivi”, ha aggiunto il ministro a margine di un evento Special Olympics a Roma.

L’uomo che ha le deleghe sullo sport ha spiegato che il testo “non mette denaro pubblico perché non abbiamo denari da investire, rinnoveremo il bando sport e periferie sui 100 milioni. Le polemiche stanno a zero”, ha sottolineato prima di chiudere definitivamente la faccenda, rispondendo a chi gli chiedeva se davvero l’obiettivo non fosse quello di aiutare la Roma: “Non commento, questa importante norma riguarda tutti gli impianti sportivi, dagli stadi di calcio ai palazzetti. Non vedo assolutamente alcun accostamento allo stadio della Roma”, ha concluso Lotti.

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