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Ciclismo Milano Sanremo 2016 - Foto Panoramic / Insidefoto

Il Giro d’Italia resta sulla Rai, anche se a Rcs erano arrivate “molte” offerte per cedere i diritti televisivi della corsa in rosa. Mancano ancora le cifre ufficiali, ma Urbano Cairo, che oggi a Milano ha svelato l’ultima tappa del Giro numero 100 (dall’autodromo di Monza a Milano), ha confidato ai cronisti che la scelta degli organizzatori è caduta sulla Rai. Era “imprescindibile”, del resto, che fosse viale Mazzini a trasmettere le gesta della maglia rosa: “C’erano moltissimi broadcaster interessati”, ha detto il numero uno di Rcs, ma la Rai “con abilità è riuscita ad ottenerlo”, ha spiegato Cairo.

I diritti televisivi del Giro d’Italia in questi ultimi giorni sono stati al centro delle polemiche perché nel mirino è finito il loro costo, secondo alcuni raddoppiato rispetto alle edizioni passate. In agenda, tra l’altro, c’è anche una interrogazione parlamentare che sarà presentata dal deputato Pd vicinissimo a Matteo Renzi, Michele Anzaldi.

“Preferisco parlarne domani”, ha spiegato Cairo che però ha voluto precisare che a suo avviso la diretta sui canali della tv pubblica è “una cosa positiva e importante anche perché la Rai ha la possibilità di coprire il Giro in modo eccellente”. La gara “è una grande corsa nazionale, popolare e per una tv che fa servizio pubblico averlo è imprescindibile – ha sottolineato Cairo – anche perché è una competizione che unisce tutta l’Italia, parte dalla Sardegna, passa dalla Sicilia e arriva fino a Milano”.

Il presidente di Rcs ha ribadito poi come siano state “veramente tantissime” le offerte presentate dai broadcaster per il Giro (anche La7?): “Offerte importanti che abbiamo preferito non accettare. Chi si stupisce – ha poi concluso – dei valori importanti per il giro non si dimentichi che il Tour de France prende dalla tv francese qualcosa come 35 mln all’anno e ha un fatturato globale di circa 100 mln, infinitamente maggiore all’Italia”. Per questo bisogna incominciare a valorizzare il prodotto, a partire proprio dal costo dei diritti televisivi.

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