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sentenza agcom vivendi mediaset
(Insidefoto.com)

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che già nella riunione del 12 aprile aveva verificato la violazione dell’articolo 43 comma 11 del Tusmar così come aveva chiesto Mediaset, ha dato 60 giorni di tempo per presentare un piano specifico con cui spiegare all’autorità come vuole ottemperare alla decisione, pena una multa che può arrivare fi no al 5% del suo fatturato.

Ne scrive oggi il quotidiano ItaliaOggi sottolineando che con la sua doppia partecipazione in Mediaset e Telecom Italia Vivendi sta violando le norme contenute nel Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici e per questo avrà un anno di tempo per sanare la situazione.

La violazione dipende dal fatto che Vivendi è socio di riferimento di Telecom Italia con il 24,7% del capitale mentre è arrivata al 29,9% dei diritti di voto in Mediaset con una serie di acquisiti a sorpresa sul fi nire dello scorso anno.

Il testo unico che ha recepito la legge Gasparri vieta invece un tale tipo di incrocio: le imprese di comunicazioni elettroniche i cui ricavi nel settore sono superiori al 40%, “non possono conseguire nel sistema integrato delle comunicazioni ricavi superiori al 10% del sistema medesimo”, e questo anche per mezzo di imprese controllate o collegate. Mediaset ha ricavi pari al 13% del Sic, per questo l’Agcom ha ritenuto di far scattare il provvedimento.

Ora resta da vedere come Vivendi deciderà di ottemperare alla decisione dell’autorità presieduta da Angelo Marcello Cardani, anche se è probabile che decida di fare ricorso al Tar contro questa decisione entro 60 giorni.

Nel frattempo, però, Mediaset potrebbe in via cautelare chiedere che le azioni in mano a Vivendi che superano il 10% del suo capitale siano congelate per 12 mesi e Fininvest avrebbe così la possibilità di salire alla maggioranza assoluta del capitale grazie agli ulteriori acquisti possibili di qui a 12 mesi.

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