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In attesa di conoscere chi sarà il prossimo presidente della Lega Calcio di Serie A (domani l’ultima chiamata prima del rischio commissariamento, con il nodo statuto oltre a quello dell’elezione, da risolvere) è possibile fare il punto su quel che si sa della situazione legata ai due maggiori accordi sui diritti tv che vanno verso il rinnovo, ovvero Champions League e Serie A.

Champions League la gara per i diritti tv 2018-2021 (4 italiane assicurate nei gironi) si chiuderà prima di quella per i diritti tv della Serie A, come afferma oggi anche il quotidiano ItaliaOggi in un articolo firmato da Claudio Plazzotta, drenando preziose risorse dalle casse, non più ricche come un tempo, dei broadcaster televisivi italiani.

Serie A le linee guida del bando d’asta per i diritti tv Serie A 2018-2021 sono ora al vaglio dell’Antitrust. Come scritto nei giorni scorsi da CF – calcioefinanza.itGli ultimi rumors portanto a escludere che ci possa essere la possiblità di vedere la serie A con un unico abbonamento. Anche se l’ipotesi potrebbe non essere da escludere se ci fosse un mix di offerte vincenti che permettesse di fare l’en plein. Queste le principali date:

  1. Ieri (18 aprile) sono scaduti i termini per presentare osservazioni (da parte degli interessati all’asta) sul testo predisposto da Lega e dall’advisor Infront.
  2. Entro Fine maggio: l’Authority per la concorrenza e il mercato avrà tempo  per esprimersi sul documento.
  3. Luglio diventa quindi il mese più probabile per l’asta

Il nuovo calendario prevede la continuità durante le feste di Natale: si giocherà il 23 dicembre, il 30 dicembre e il 6 gennaio, e ci si fermerà dal 7 al 21 gennaio.

Gli operatori in campo: Sky, Mediaset, Discovery per quanto riguarda la tv. Telecom dovrebbe fare un’offerta per lo streaming che ancora non convince – a quanto pare – i colossi internazionali a causa della arretratezza infrastrutturale dell’Italia.

L’obiettivo è fissato in un miliardo di euro all’anno fino al 2021. Ma per questo servirà uno sviluppo sui mercati internazionali.

Attualmente le squadre distribuiscono 945 milioni (al netto del contributo di solidarietà) a cui si aggiungono i diritti esteri: solo 185 milioni di euro. Il mercato principale sarà la Cina, che vale 220 milioni per la Premier League, 80 per la Liga Spagnola, 50 per la Bundesliga. La serie A al momento ricava solo 10 milioni. Ma la presenza di operatori come Suning, con interessi radicati nel nostro paese (è proprietaria dell’Inter) potrebbe portare ad un risultato importante.

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