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Verratti, Lukaku e Pogba l’11 di Raiola
Marco Verratti, centrocampista del Paris Saint Germain (Foto: Insidefoto.com)

Mentre in tutta Europa le piattaforme di pay tv guardano con interesse alla concessione dei diritti di trasmissione della Champions League per il prossimo triennio, rimane aperto il tema della trasmissione delle partite in chiaro.

In Italia da mesi è emerso l’interesse della RAI che potrebbe avere in sub concessione da Sky la trasmissione di alcune partite in chiaro. Nonostante la frenata degli ultimi giorni del direttore generale Antonio Campo dall’Orto l’ipotesi rimane in campo, soprattutto perchè nel triennio 2018-2021 le squadre italiane nei gironi torneranno ad essere 4.

Simile pare essere la strategia di TF1 in Francia. Il direttore di TF1 Sport, François Pellissier ha infatti recentemente lasciato una porta aperta ad un interesse della tv privata per la manifestazione.

Attualmente i diritti sono detenuti da Bein Sport che trasmette le partite grazie ad un accordo di 90 milioni di euro all’anno mentre Canal + che detiene un pacchetto minore di diritti (da 50 milioni) è alla ricerca di partner. Tra gli indiziati c’è anche Orange, compagnia telefonica che al pari di molte altre realtà europee del suo settore potrebbe decidere di tentare l’avventura.

Quel che è noto è che l’Uefa vede certamente di buon grado questo tipo di accordi. Innanzitutto perchè ha manifestato nei mesi scorsi il suo disappunto per la situazione creatasi laddove (ad esempio in Inghilterra) gli accordi chiusi esclusivamente con le piattaforme pay hanno ridotto l’audience del torneo.

Secondariamente perchè l’obiettivo di far crescere i ricavi del 30% può essere raggiunto spesso solo attraverso il coinvolgimento di più realtà.

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