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lega serie a elezione presidente rimandata
Maurizio Beretta (Insidefoto)

La Lega di Serie A si riunisce domani 15 marzo 2017 per l’assemblea chiamata a eleggere il suo nuovo presidente. Per la terza volta i club si incontreranno in via Rosellini a Milano e non è affatto detto che possa essere il giorno giusto per la fumata bianca. La Lega Serie A è chiamata a proseguire i suoi lavori, lasciati aperti nelle due precedenti occasioni del 13 febbraio e del 2 marzo; ma oltre al rinnovo delle cariche per domani è stato aggiunto un nuovo punto all’ordine del giorno: la modifica dello statuto. Ed è qui che si gioca la partita con la A che affronterà il tema-governance e se non si dovesse riuscire a trovare la quadra a stretto giro la discussione potrebbe durare a lungo.

Lo stallo del massimo campionato italiano non piace al mondo dello sport. Nei giorni scorsi era arrivata una esortazione a eleggere entro mercoledì il presidente e i consiglieri federali da parte del numero uno del Coni, Giovanni Malagò. Secondo quanto è stato ricostruito, i venti club sono ancora divisi fra chi vuole confermare al vertice Maurizio Beretta e chi pensa a un’alternativa. Gli schieramenti che si scontrano sui nomi sono gli stessi che si contrappongono sulle modifiche allo statuto.

A lavorarci sono state sei big e si attendono ancora le osservazioni delle 14 società medio-piccole sulla bozza che prevede un presidente di rappresentanza, e tre figure esecutive (un amministratore delegato, un consigliere delegato e un direttore generale). Ma soprattutto il nuovo assetto prevede la modifica dei parametri per la ripartizione delle risorse.

Quello che resta è di certo la necessità di eleggere i nuovi vertici della Lega visto che, come ha ricordato Malagò più volte nei giorni scorsi, la A è l’unica componente della FIGC a non essersi rinnovata dopo la scadenza del quadriennio Olimpico. Il Coni non potrà commissariare la Lega, ha spiegato il numero uno dello sport italiano, ma potrà rifarsi sulla stessa FIGC che a cascata controlla via Rosellini. Per questo c’è molta attenzione per domani, ma al momento non è chiaro se si attenderà l’adozione del nuovo regolamento per procedere all’elezione oppure si andrà al voto subito, senza troppi fronzoli. Seguirà con attenzione l’evoluzione della vicenda il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, che prosegue la convalescenza dalla bronchite che lo ha messo ko nei giorni scorsi.

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