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Un pallone in rete (Foto: Insidefoto.com)

Deloitte e Dynamitick, start up milanese specializzata nel dinamic pricing, hanno stretto una partnership strategica con l’obiettivo di sviluppare il mercato delle soluzioni di prezzo variabile a partire dallo sport e dall’entertainment.

Dynamitic sta ottenendo una crescita costante ed è già riuscita, a pochi mesi dalla sua nascita, a sviluppare un significativo portafoglio clienti nel settore cinematografico con ottimi risultati. A 9 mesi dall’introduzione del nuovo sistema di prezzo variabile, i cinema che utilizzano la tecnologia di Dynamitick sono stati in grado di aumentare gli spettatori del 18% e il fatturato del 15%. Recentemente, la società ha introdotto il dynamic pricing anche nel settore sportivo italiano, attraverso gli accordi raggiunti recentemente con la Virtus Entella (società di calcio di Serie B) e l’Auxilium Fiat Torino (società di basket di Serie A).

L’accordo di collaborazione con Deloitte non è casuale: la società, infatti, presta da sempre una grande attenzione nei confronti delle tecnologie innovative. Proprio questo li ha spinti a puntare su Dynamitick per sviluppare soluzioni congiunte che possano creare valore per i propri clienti a partire dai settori dello sport e dello spettacolo. Inoltre Dynamitick e Deloitte uniranno competenze e know-how per estendere il prezzo variabile anche ad altre aree di business, nelle quali Deloitte vanta grande esperienza.

 

Il dynamic pricing è il più innovativo modello di vendita nel ticketing e individua il “giusto prezzo” di ogni biglietto in base alla domanda del mercato, ai risultati di vendita, alla propensione alla spesa dei clienti e alle oscillazioni di specifiche variabili, elaborate da algoritmi di intelligenza artificiale. Un modello commerciale all’avanguardia, adatto per tutti quei settori che, a cominciare dallo spettacolo e dallo sport, devono fare i conti con il continuo calo dell’affluenza di spettatori e dei guadagni a causa di politiche di ticketing che non stimano correttamente la domanda e il prezzo dei biglietti.

Federico Quarato, CEO di Dynamitick, ha voluto esprimere la sua soddisfazione per la nuova partnership: “Siamo orgogliosi che una società come Deloitte abbia considerato valida la nostra tecnologia, cogliendone le prospettive di sviluppo sul mercato italiano. In pochi mesi di attività nel settore del cinema, abbiamo dimostrato che la flessibilità del prezzo è un fattore determinante e può diventare fondamentale per far crescere i ricavi anche nel mondo dello sport e dell’entertainment. Non solo: riteniamo che un sistema di prezzi variabili, secondo criteri trasparenti e specifici per ogni business, sia anche l’antidoto più efficace al fenomeno del secondary ticketing, che nuoce a tutto il mercato“.

Anche Deloitte, dal canto suo, si augura di poter ottenere risultati positivi grazie a questa collaborazione: “L’innovazione costituisce una priorità strategica per Deloitte nel mondo e in Italia. L’Unità Officine Innovazione, appositamente costituita da Deloitte Italia, stimolando le iniziative di innovazione dei vari business e identificando nell’ecosistema le migliori start up, assicura che Deloitte possa sempre offrire ai sui clienti un pragmatico supporto nel realizzare le strategie di crescita e innovazione. Da questa ricerca nell’ecosistema, Officine Innovazione ha identificato in Dynamitick un partner utile per integrare i nostri servizi e offrire soluzioni innovative al mercato– prosegue Andrea Poggi, Innovation & Strategy Leader di Deloitte Infatti sono convinto che questa partnership con Dynamitick, azienda giovanissima con un offerta efficace, saprà portare a entrambe le nostre realtà grandi vantaggi in termini di know-how e di copertura dei nuovi mercati, con benefici concreti ed immediati per i nostri clienti”.

Inoltre il servizio che propone Dynamitick, congiuntamente all’esperienza di Deloitte, può avere prospettive di sviluppo molto interessanti nel calcioconclude Luca Petroni, Responsabile del Settore THS (Travel, Hospitality & Sport) di Deloitte Come abbiamo visto, in Italia gli stadi sono strutture obsolete e lontane dagli standard europei; non è semplice costruire nuovi impianti e, come per tutte le opere infrastrutturali nazionali, la velocità per passare dal momento della progettazione a quello di realizzazione non è il nostro forte. Però possiamo già da adesso ottimizzare l’offerta attuale attraverso il miglioramento sia dell’offerta riservata ai tifosi che quella riservata alle aziende; ad esempio, per i più importanti club europei, il segmento corporate al quale in media viene destinato il 10% dei posti, rappresenta circa il 40% dei ricavi da stadio. Il dynamic pricing può quindi rappresentare un’importante leva di sviluppo del settore per diversificare il prezzo ed intercettare le diverse esigenze degli spettatori.”

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