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risultati bilancio panini 2015

Nessuna violazione della concorrenza né delle leggi del mercato unico europeo: Panini, storica azienda made in Italy leader nel settore delle figurine sportive, non ha insomma ottenuto benefici dalle norme. Lo ha stabilito il Tribunale dell’UE che ha di fatto confermato un parere datato 2014 della Commissione europea. All’epoca l’esecutivo di Bruxelles aveva respinto le accuse di Topps Europe, concorrente britannico di Panini, che accusava l’azienda di Modena di aver ottenuto il dominio del mercato europeo delle figurine grazie ai diritti in portafoglio degli eventi calcistici come Mondiali e Coppe europee.

La denuncia di Topps Europe risale al 2011, anno in cui ha chiesto alla Commissione di porre rimedio a quella che riteneva essere una violazione della concorrenza. Ma dopo tre anni la Commissione aveva respinto il ricorso di Topps e la società britannica si è così rivolta al Tribunale dell’UE per far annullare la decisione della Commissione. Tutt’altro, oggi la conferma del parere e ricorso rigettato.

Secondo l’organismo di giustizia di Lussemburgo, il ricorso di Topps è da respingere in quanto il mercato dove Panini è accusato di non favorire l’ingresso di altri operatori non è limitato agli adesivi e figurine di Coppa del mondo o coppe Uefa, ma ricomprende “l’insieme degli oggetti da collezione relativi al calcio e ad altri temi”. Inoltre, il Tribunale ritiene che la durata degli accordi esclusivi chiusi da Panini con le istituzioni del football “non sembra irragionevolmente lunga né sembra condurre alla preclusione anticoncorrenziale delle imprese concorrenti di Panini”.

Del resto, emerge dalla decisione del Tribunale, il mercato degli adesivi e delle figurine è caratterizzato dalla presenza di numerosi concorrenti di Panini che possono partecipare alle gare per l’acquisizione delle licenze. A detta del Tribunale Ue, insomma, la concorrenza nel mercato degli adesivi e delle figurine da collezionare “non è stata falsata a beneficio di Panini”. Una notizia positiva a pochi giorni dal lancio del nuovo maxi album 2016-2017 e che ha chiuso il 2015 con un utile di oltre 22 milioni di euro.

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