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Andrea Pirlo con la maglia della nazionale italiana (foto Insidefoto.com)

Un database da 90mila nomi, uno sull’altro i piccoli azionisti di Mediaset: è il libro soci del Biscione, scandagliato dal Corriere della Sera in un dettagliato articolo che riporta la mappa degli shareholder con in portafoglio azioni del Biscione: oltre a grandi fondi e banche, ci sono calciatori come Andrea Pirlo ed ex mogli, come Veronica Lario, più manager, capitanati da Fedele Confalonieri ed Ennio Doris. Al di là dei grandi azionisti, per tutti gli altri siamo ben al di sotto delle soglie di rilevanza e in parecchi casi si parla dello zero-virgola. Ma tutte insieme queste azioni sono un vero tesoretto per chi vuole difendere Cologno Monzese dell’assalto di Vivendi.

L’analisi del libro soci di Mediaset riporta tutti i nomi degli azionisti che hanno intascato l’ultima cedola 2016, ma il grande database ha il limite di non registrare le compravendite delle ultime settimane: come è noto, a dicembre i francesi di Vivendi guidati da Vincent Bolloré si sono portati ad un passo dal 30% di Mediaset – limite per l’Opa – in pochi giorni e ora controllano il 28,8% del capitale e il 29,9% dei diritti di voto.

Piccoli azionisti di Mediaset, tra i 90mila anche Veronica Lario

Insomma, il librone con l’elenco fitto-fitto “va preso con le molle, ma va preso”. Scorrendo l’indice, si legge del re d’Arabia Salman Bin Abdulaziz Al Saud che aveva ‘all’epoca’ il 2% del Biscione e che è difficile abbia venduto la sua quota. Il primo azionista ‘persona fisica’ è Guido Leiballi, 81 anni da Conegliano. Ha 600mila azioni, più di Confalonieri (400 mila) e Doris (che ha lo 0,6% attraverso la H-Invest). Stessa quota del presidente di Mediaset è nelle mani dell’ex moglie di Silvio Berlusconi. Tra i tantissimi nomi, poi, spunta anche chi ha legato la sua vita professionale all’ex premier, ma in tutt’altro campo: Andrea Pirlo.

Come fa notare il CorSera, “lo zero virgola s’ingrossa e alimenta le pale del mulino Fininvest”. L’obiettivo sarebbe quello di difendere l’italianità di Mediaset contando sul sostengo dei piccoli azionisti e a guardare il libro soci del Biscione sembrerebbe che questo progetto possa essere a portata di mano.

Piccoli azionisti di Mediaset, Leiballi: “Mai le mie azioni alla Francia”

Del resto è proprio il signor Leiballi a spiegare al quotidiano di via Solferino di non voler mollare la presa sulle sue azioni: “Sissì le ho ancora – risponde con la serenità di chi ha visto salire il valore di 1,2 milioni in poche settimane – ma del resto le avevo comperate un po’ altine. Come? Bolloré? No guardi, adesso me le tengo e sono pronto a votare pro Berlusconi. Non le darei mai alla Francia”.

Piccoli azionisti di Mediaset, l’obiettivo è la ‘Hollywood europea’

Con l’obiettivo di puntare sullo zoccolo duro di soci italiani per difendere la più importante tv commerciale della Penisola, il management di Mediaset si presenterà a Londra il 18 gennaio per presentare agli investitori il piano industriale ‘Mediaset 2020’. Come da più parti sottolineato in questi giorni, ricorda l’inserto economico del CorSera oggi in edicola, il disegno industriale del Biscione sarebbe pronto almeno da aprile ma le faccende francesi hanno più volte fatto slittare la sua presentazione.

A Londra tra una manciata di settimane Piersilvio Berlusconi si rivolgerà ad una platea di una cinquantina di investitori istituzionali e proverà a convincerli dei buoni progetti per la tv commerciale made in Italy. “Berlusconi – preannuncia il CorSera economia – spiegherà come intende raggiungere un obiettivo ambizioso che in ambienti vicini a Cologno qualcuno ha già battezzato la nuova «Hollywood europea». Si tratterà di mettere assieme la produzione di contenuti – film, serie tv – ma soprattutto quella online nel quadro del cosiddetto multi channel network per i programmi a pagamento”. Il Biscione potrebbe contare su alleati in Germania, Regno Unito e, guarda un po’, Francia.

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